Cos’è il bullismo?

14.03.2025

Il bullismo è un comportamento aggressivo e ripetuto da parte di una o più persone nei confronti di un'altra, con l'intento di danneggiarla fisicamente, emotivamente o psicologicamente.Può manifestarsi attraverso insulti, minacce, violenze fisiche, esclusione sociale, metodo utilizzato maggiormente dalle ragazze e difficile da individuare, o cyberbullismo (cioè attraverso internet e i social media), di quest'ultima forma parleremo in seguito.
 

Il bullismo ha gravi conseguenze sulla vittima: può portare a una perdita di autostima, isolamento, autolesionismo, e nei casi più peggiori, di cui purtroppo non mancano le notizie, il suicidio. Oltre a bullo e vittima troviamo i gregari che assistono il bullo, i difensori della vittima e gli spettatori, purtroppo la maggioranza silenziosa davanti a questi atti.


Il Comandante dei Carabinieri di Chieti, Renato Lanzolla, ci ha spiegato le conseguenze legali di queste azioni: fino ai 14 anni i genitori sono nostri responsabili, anche se i bulli possono essere sospesi o espulsi dalla scuola. Dopo quest'età siamo imputabili, a seconda della gravità dei nostri atti, con multe o addirittura reclusione. Al momento non esiste un reato per il bullismo/cyberbullismo ma questi comportamenti rientrano nei reati contro la persona.


Cyberbullismo 

Si parla di cyberbullismo quando gli atti di bullismo avvengono in rete, attraverso social, messaggi… In questo caso il bullo può raggiungere come e quando vuole la vittima, può nascondersi con un nickname, i cosiddetti leoni da tastiera, e ciò che pubblica rimane in rete anche per molto tempo. Il fatto che arrivi a un pubblico molto ampio aggrava la questione e la vittima può rimanere isolata.


La legge n. 71 del 2017, introdotta per contrastare il cyberbullismo, prevede l'ordine di rimozione dei contenuti offensivi, intervento della scuola e di un giudice nei casi più gravi, e il risarcimento della vittima.

I social e l’adolescenza 

Lo psicologo Mezzanotte ci ha anche parlato di un tema molto attuale: come i social media influenzano la nostra vita quotidiana. Secondo lui, i social hanno un impatto molto forte, soprattutto per noi giovani, e non sempre positivo.

Inizialmente, ci ha spiegato come i social ci spingano a fare continuamente confronti con gli altri. Infatti in rete vediamo solo i momenti più belli della vita delle persone: vacanze, successi, momenti felici. Questo può farci sentire inferiori o insoddisfatti della nostra vita. Un altro aspetto di cui ha parlato è la dipendenza dalla validazione esterna. Sui social (ma anche nella vita reale) tutti cerchiamo conferme sotto forma di "like" o commenti positivi, ma il nostro valore non dipende da ciò che pensano o dicono gli altri. Inoltre proprio sui social avviene appunto il fenomeno del cyberbullismo.

Nonostante tutti questi aspetti negativi, ci ha anche fatto riflettere sul fatto che i social media, se usati in modo consapevole, possono avere dei lati positivi. Ci permettono di connetterci con persone lontane, di esprimerci, di imparare e di condividere idee. Tuttavia, ci ha raccomandato di fare un uso equilibrato dei social, evitando di dipendere troppo da ciò che gli altri pensano di noi e cercando di non lasciarci condizionare troppo dalle immagini perfette che vediamo online.

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