Cos’è il bullismo?
Il bullismo è un comportamento aggressivo e ripetuto da parte di una o più persone nei confronti di un'altra, con l'intento di danneggiarla fisicamente, emotivamente o psicologicamente.Può manifestarsi attraverso insulti, minacce, violenze fisiche, esclusione sociale, metodo utilizzato maggiormente dalle ragazze e difficile da individuare, o cyberbullismo (cioè attraverso internet e i social media), di quest'ultima forma parleremo in seguito.
Il bullismo ha gravi conseguenze sulla vittima: può portare a una perdita di autostima, isolamento, autolesionismo, e nei casi più peggiori, di cui purtroppo non mancano le notizie, il suicidio. Oltre a bullo e vittima troviamo i gregari che assistono il bullo, i difensori della vittima e gli spettatori, purtroppo la maggioranza silenziosa davanti a questi atti.
Il Comandante dei Carabinieri di Chieti, Renato Lanzolla, ci ha spiegato le conseguenze legali di queste azioni: fino ai 14 anni i genitori sono nostri responsabili, anche se i bulli possono essere sospesi o espulsi dalla scuola. Dopo quest'età siamo imputabili, a seconda della gravità dei nostri atti, con multe o addirittura reclusione. Al momento non esiste un reato per il bullismo/cyberbullismo ma questi comportamenti rientrano nei reati contro la persona.

Cyberbullismo
I social e l’adolescenza
Lo psicologo Mezzanotte ci ha anche parlato di un tema molto attuale: come i social media influenzano la nostra vita quotidiana. Secondo lui, i social hanno un impatto molto forte, soprattutto per noi giovani, e non sempre positivo.
Inizialmente, ci ha spiegato come i social ci spingano a fare continuamente confronti con gli altri. Infatti in rete vediamo solo i momenti più belli della vita delle persone: vacanze, successi, momenti felici. Questo può farci sentire inferiori o insoddisfatti della nostra vita. Un altro aspetto di cui ha parlato è la dipendenza dalla validazione esterna. Sui social (ma anche nella vita reale) tutti cerchiamo conferme sotto forma di "like" o commenti positivi, ma il nostro valore non dipende da ciò che pensano o dicono gli altri. Inoltre proprio sui social avviene appunto il fenomeno del cyberbullismo.
Nonostante tutti questi aspetti negativi, ci ha anche fatto riflettere sul fatto che i social media, se usati in modo consapevole, possono avere dei lati positivi. Ci permettono di connetterci con persone lontane, di esprimerci, di imparare e di condividere idee. Tuttavia, ci ha raccomandato di fare un uso equilibrato dei social, evitando di dipendere troppo da ciò che gli altri pensano di noi e cercando di non lasciarci condizionare troppo dalle immagini perfette che vediamo online.
